giovedì 1 ottobre 2009

Gyakushu vol. 1 e 2

GYAKUSHU! vol. 1 e 2(2007-2008; edizione italiana 2009, 192 pagine in bianco, nero e toni di grigio, € 7,50)
Sceneggiatura e disegni di Dan Hipp.


In attesa che il terzo volume esca a salvare la situazione ecco qualche considerazione nervosa su quanto riportato in quarta di copertina sui primi due volumi.

Vol 1:
“Sembra scritto da Quentin Tarantino” IGN.COM
Mah. No, direi proprio di no, a meno che tutto quello che è minimamente pulp sia ascrivibile a Tarantino, corrente che, tra l’altro, ha radici precedenti. E poi Tarantino avrebbe scritto dei dialoghi migliori.

“Il figlio illegittimo di Moby Dick e Kill Bill” POPCULTURESHOCK.COM
Ok, chi dei due ha tradito? Perché se no, non c’entra una mazza con Tarantino non vedo come potrebbe farlo con Kill Bill, se non forse per le spade, tantomeno c’entra con l’opera di Melville… voglio dire… solo perché c’è una balena, peraltro del tutto priva dell’importanza che la balena bianca aveva nel romanzo?
Quanti film con spade o balene sono stati fatti negli ultimi cento e più anni? Quelli di Popcultureshock avrebbero potuto benissimo scrivere “il figlio illegittimo di Pinocchio e Berserk” e ci avrebbero già preso di più (visto che il protagonista è un contaballe che viene inghiottito masticato un po’ da una balena e che diventa una sorta di incrocio tra Marv e Gatsu).

Vol. 2
“Chiamarlo il ‘Tarantino del fumetto’ non rende giustizia al suo clamoroso talento” Corriere della Sera
“Suo” di Tarantino, spero. Perché non ci vedo molto talento narrativo in Hipp, cosa che invece si potrebbe dire graficamente. Ma tanto è il Corriere, che cazzo ci capiscono quelli di fumetti. Al massimo per loro il fumetto è qualcosa da vendere come allegato quando tira. Mi aspetto che l’articolo su Inglorious Basterds porti come occhiello “Il ritorno del 'Dan Hipp del cinema'”.

“Scordatevi i manga, scordatevi i fumetti… questa è semplicemente una storia eccezionale” IGN.COM
Discutibile.
Ma cosa significa “scordatevi i fumetti”?!? Ok per “scordatevi i manga”, dei quali ha soltanto la dimensione del volume; del resto, essendo un prodotto occidentale perchè chiamarlo "fumettogiapponese"? A parte questo è molto facile scordarsi i manga visto che il tratto è troppo pop-USA, la lettura è all’occidentale e l’autore e l’editore NON SONO GIAPPONESI.
Ma “scordatevi i fumetti”? Cazzo, è un fumetto, no? E allora?
Forse vuol dire che posso tranquillamente scordarmelo una volta finito? Se è così sono d’accordo. [edit: effettivamente avevano ragione, l'ho scordato quasi tutto].

“Le sue scene d’azione scorrono, cariche di energia e pathos” PUBLISHERS WEEKLY
Vero. Il problema sono le scene in cui l’autore cerca di raccontare qualcosa. Quelle non scorrono per un cazzo e anzi le parti in cui il vecchietto barbuto narra gli eventi sono ripetitive, noiose, lente e sembrano rivolte a idioti.

“… Una storia di vendetta pulp e avvincente che terrà i lettori incollati alla sedia, trasportati da uno tsunami di emozioni” METRO CANADA
Va bene lo stesso se ero a letto?
“Tsunami” è forse il termine cataclismatico più abusato dopo quello del 26 dicembre 2005. Abbiamo imparato una parola nuova, eh?
Storia di vendetta pulp: OK. Avvincente: mh…non troppo, se proprio vogliamo esser buoni diamogli la possibilità di diventare un capolavoro con il terzo volume, mossa che ritengo comunque dubbia, visto lo sfacelo dei primi due.

Ora, una lancia va spezzata in difesa di Hipp, ma questa lancia porta scritto “disegni” e non “sceneggiatura”. Come sceneggiatura Hipp sembra del tutto immaturo e schiavo del loop di idee che stringe la fabbrica della narrazione, non solo fumettistica ma anche libraria, cinematografica, televisiva e videoludica.
Se Gyakushu! fosse un disco indie-rock, il critico medio (snob e il più delle volte con un’ansia da prestazione in stile esame di maturità) vi direbbe che il suo stile grafico mescola i tipici tratti della scuola underground-pop (non importa che il termine non esista, se lo inventerebbe, perché creare etichette è cool) in stile Jamie Hewlett, con quelli più nobili di un avventurismo à la Mignola e quelli più ricercati di certa scuola giapponese contemporanea, per fare un nome Junko Mizuno di Cinderalla, Pure Trance e Ningyohime. Avreste così un sistema di riferimento triassiale di cui uno non potete non conoscere a meno di essere fuori dal giro, uno lo potete conoscere se siete un po’ navigati, mentre l’altro o siete dei supernerd oppure ciccia.
Graficamente Hipp convince e cattura. Ma si ferma lì.
Gyakushu! è il classico fumetto che viene acquistato per essere sfogliato più e più volte, rapiti dal comparto grafico, ma che viene letto una volta sola a causa della sua limitatezza narrativa.

4 commenti:

jacopo ha detto...

io gyakushu l'ho letto e riletto, lo trovo davvero avvincente e, per quanto certo non sia d'accordo con molte delle recensioni(non perchè lo lusinghino, ma perchè spesso sono incoerenti), a mio parere è un fumetto coi controfiocchi.

alfredo goffredi ha detto...

ciao jacopo. prima di tutto grazie per il commento e per non essere d'accordo... le opinioni contrarie sono sempre utili.
non so, ripeto... a me è piaciuto graficamente... Hipp è una festa per gli occhi, ma finisce lì, mi sembra piuttosto banale e vuota come storia. e poi mi sembra scritta male. attendo di leggere il terzo numero, finalmente disponibile nelle librerie... mi piace sempre lasciare una possibilità ai fumetti; magari questo ultimo volume mi convincerà e mi farà cambiare idea.

non so se hai letto The Amazing Joy Buzzards...io ancora non l'ho preso ma ho letto solo buoni commenti. Disegni sempre di Hipp e sceneggiatura di Mark Andrew Smith.

jacopo ha detto...

ciao!una pronta risposta!
si, AJB l'ho letto prima di gyakushu e devo ammettere a malincuore di aver provato quello che tu hai descritto su gyakushu(scusa la ripetizione), cioè disegni ottimi ed accattivanti,storia si piacevole, ma trama che si perde, forse troppo leggera(però in questo caso lo sceneggiatore nn è Hipp).
aspetto il tuo commento sul terzo volume di gyakushu(che, notando gli aspetti che nn ti hanno soddisfatto, temo nn ti farà rivalutare le capacità di Hipp come storyteller;) ) e quello sui buzzards!
fa sempre piacere confrontarsi con qualcuno che "ne sa"!!!
ciao!

alfredo goffredi ha detto...

wow...se vai avanti così diventi il mio primo nuovo fan.
"ne sa" è un po' tanto, è difficile saperne davvero in qualcosa come il fumetto, credo. diciamo che mi faccio in quattro per provarci e ho una mia visione. il confronto è sempre una buona cosa, e mi fa piacere che ogni tanto qualcuno commenti, proprio perchè dal confronto vengono fuori cose buone, a volte migliori, a volte ci si rende conto di aspetti precedentemente trascurati.

ecco vedi... a te è piaciuto Gyakushu (non sei il primo che me lo dice, eh) e non AJB... un po' è una questione di gusti, un po' è una questione di quello che si è letto a monte, un po' è una questione di quale stile ti piace.
a me, come avrai letto, è sembrato troppo troppe cose mescolate male e in modo troppo evidente per mandar giù il rospo e tacere.

probabilmente una volta comprato il terzo potrei addirittura puntare a un commento complessivo scritto in modo più organico che rispondere ai virgolettati in quarta di copertina [che, ahimè, nel terzo volume non ci sono ;P ]. vedremo.