lunedì 18 maggio 2009

MIND THE CLOSURE MANIFESTO

Perchè mind the closure?
Il termine closure fu utilizzato per la prima volta da Scott McCloud per indicare gli spazi bianchi tra le vignette di una strip o di una tavola a fumetti. Separando le vignette le closure, allo stesso tempo, le collegano, divenendo così gli spazi in cui il lettore collabora con l'autore (o gli autori) alla creazione del senso di movimento e di sviluppo di una sequenza o di una storia. Le closure, quindi, custodiscono il processo mentale che permette al lettore di godere del fumetto.

Da sempre ci hanno detto che il fumetto è una forma di intrattenimento.
Sacrosanto. Niente da obiettare. Fumetto, comic(x), bande dessinée, manga, historieta sono forme di intrattenimento allo stesso modo in cui lo sono la narrativa, il cinema eccetera.L'errore è che venga considerato SOLO in questi termini; senza poi dimenticare gli storici dibattiti circa il suo essere un prodotto, a seconda di luoghi e momenti, infantile / corruttore / malvagio / fascista / comunista / spazzatura.
Prestando maggiore attenzione è possibile rendersi conto di come il fumetto possa rappresentare un importante veicolo di cultura, in grado di raccogliere e risollevare un sistema culturale ormai asservito alle leggi del mercato e dello spettacolo.
Grazie all'unione di testo, immagine, sequenzialità e, soprattutto, di un solido impianto contenutistico che attinga dal reale e dalla cultura (e non dalla spettacolarizzazione di contenuti banali o presuntamente reali) il fumetto riesce così a dialogare con il lettore e ad offrirgli una chiave di lettura del mondo che lo circonda e un orientamento all'interno della realtà.
In tanti hanno cercato di definire il fumetto chiamandolo opera d'arte, svago, prodotto di massa, cazzata, arte sequenziale. Io credo che, tra tutte le definizioni autorevoli o meno, la migliore sia quella di Gianni Rodari, che definì il fumetto nient'altro se non un nuovo modo di raccontare storie.

Mind the closure farà da guida nel mondo del fumetto proponendo una propria direzione e una propria chiave di lettura.
Acquistate il biglietto e salite a bordo, ma fate attenzione allo scalino.

4 commenti:

alex crippa ha detto...

PRIMO IN ASSOLUTO!
finalmente nella blogspot family, era ora.
ora ti linko.

PS quoto Rodari.

alfredo goffredi ha detto...

wow! ;)
grazie per il linkaggio e tutto.

"PS quoto Rodari."
è giusto.

Lo'oris ha detto...

bella!

alfredo goffredi ha detto...

thanks! ;)